sabato 28 dicembre 2013

truck food..mangiare nel north shore


I truck food alle Hawaii hanno un antica tradizione, già negli anni 70, come l omino del gelato, i manapuamen , giravano con il loro furgoncino di quartiere in quartiere.... una canzoncina dal microfono annunciava il loro arrivo.
Erano chiamati Manapua man perchè tra i prodotti offerti c erano  i  Manapua piatto che vede nelle  sue origini l influenza cinese nella realtà hawaiana,  ed è considerato la versione hawaiana del char siu bau,

Per chi è cresciuto alle Hawaii parlare di Manapua vuol dire parlare di truck food.

Adesso i truck food non si muovono più di quartiere in quartiere, hanno la loro piazzola con tavolini vicini per meglio poter gustare i piatti, e il pezzo forte sono gli shrimp...ad Haleiwa se ne trovano moltissimi, alcuni sono più tursitici, altri meno . Tra tutti il più gettonato è Giovanni's.. pieno pieno di giapponesi..noi abbiamo optato per un truck non molto frequentato..questo poteva essere un segnale negativo.. perchè sono tutti negli altri e qui non c'è quasi nessuno??


 abbiamo deciso comunque di provare e la scelta è stata ottima..
abbiamo dovuto aspettare un pò di più perchè il pesce fresco doveva  arrivare ma ne è proprio valsa la pena!

Piatti abbondanti ma facilissimi da divorare! AMAZING!  non ci sono alre parole..un esperienza da provare...





martedì 17 dicembre 2013

Triple Crown of Surfing




Agli inizi degli  anni '50  il primo concorso internazionale di surf  era il Makaha International Surfing Championships, questa era la prima competizione alle  Hawaii ` a livello internazionale.


Mentre il mondo del surf conosceva i Campionati Makaha , i primi grandi eventi di surf professionali a livello  nazionale erano The duke classic  , dal nome leggendario del famosissimo atleta delle Hawaii Duke Paoa Kahanamoku e la Smirnoff Pro Am – entrambi gli eventi avvenivano nel  North Shore .





Nel 1971 Hemmings ha fondato la  Pipeline Masters , e molti altri eventi pro. Poi , nel 1976 con  Randy Rarick creò il primo giro del mondo professionale denominato International Professional Surfing (IPS).
Nel 1983 l' IPS è stata soppiantata dalla Association of Surfing Professionals ( ASP) e il tour è stato cambiato  per concludersi  in Australia , invece che alle  Hawai `i . Così nel 1983 Hemmings ha deciso di dare un nome all evento  che meglio illustrare le tre competizioni  hawaiane  esistenti - Pipeline Masters , Coppa del Mondo di Surf e la Pro hawaiana , già famose a livello internazionale e lo chiamò The Triple Crown of Surfing Series. 

Il concetto era quello di focalizzare l'attenzione sulle tre gare di surf più importanti del mondo, tenutosi nel  meraviglioso Northshore
Il primo vincitore nel 1983 fu Michael Ho la sua vittoria si basava
sui punti accumulati attraverso i risultati dei suoi tre spettacoli sulla costa . 





Oggi il Vans Triple Crown of Surfing offre tre competizioni per  uomini e tre per donne .


 Per gli uomini , sono la Pro Hawaiian Reef a Haleiwa Ali'i Beach Park , la Coppa del Mondo di Surf O'Neill a Sunset Beach , e il Billabong Pipeline Masters a Banzai Pipeline . Le manifestazioni delle donne sono la Pro Vans hawaiano a Haleiwa Ali'i Beach Park , il Roxy Pro a Sunset Beach , e il Billabong Pro Maui ad Honolua Bay, Maui .

Tutti gli eventi , con l'eccezione delle donne Billabong Pro Maui , si svolgono sulla North Shore di Oahu – dove nel periodo invernale le onde possono raggiungere  i 50 metri di altezza .

Il Vans Triple Crown of Surfing è secondo solo al titolo mondiale di surf

Oltre ai campioni dei  singoli eventi , il Vans Triple Crown of Surfing incorona un vincitore globale sia uomo che  donne. Questo premio va al surfista che ha eseguito meglio in tutte e tre le competizioni.






Noi purtroppo non siamo risuciti a gustarci la manifestazione perchè proprio il giorno da noi dedicato al North shore era il giorno di pausa ma...è stato quasi meglio così...ci siamo gustati delle spiagge incredibili che non avremmo altirmenti potuto vivere...





lunedì 16 dicembre 2013

the north shore



Sicuramente la zona che più ho amato di Oahu è il north shore questo probabilmente perchè come zona è riuscita  grazie alla volontà della comunità a conservare un  aspetto rurale.
Famosa per le sue onde che in inverno raggiungono dimensioni gigantesche è qui che avvengono la Triple Crown Surfing e Eddie would go .
Non si può però dire che il north shore sia solo onde è infatti anche magnifiche spiagge,  una piacevole atmosfera bohemienne e un acqua incantevole per lo snorkelling estivo.
In inverno la costa si riempie di surfisti che in estate migrano lasciando il posto agli amanti dello snorkelling
E per gli amanti della buona cucina è anche piena di buonissimi truck food che propongono ottimi piatti di pesce fresco.
Nel north shore noi abbiamo dormito al TurtleBayResort, un resort davvero molto bello, nelle cui spiagge si può ricevere la visita di meravigliose tartarughe marine..che emozione.
L hotel sembra un elogio alla vita sul surf, ha un incantevole hall e sui corridoi ai piani si possono ammirare meravigliose foto



Dice la guida lonely che per sapere se le onde sono alte bisogna vedere quanta gente c'è a Haleiwa town, se questa meravigliosa città è piena di gente , allora il mare è calmo. La città vive in simbiosi con il mare .
è qui che avviene la Triple crow of surfing, nel mese di novembre proprio nel periodo in cui noi ci trovavamo in zona...peccato che proprio il giorno da noi dedicato alla costa fosse il giorno di pausa..ma poi forse non è stata una grande sfortuna perchè così nelle tre  spiagge dedicate alla competizione noi abbiamo potuto nuotare ed è stato proprio bellissimo...



Abbiamo mangiato ad Haleiwa e penso proprio che questa sia  un esperienza da provare i Truck food della zona sono famosi per la buona cucina a base di ottimo pesce appena pescato!

Un altra prelibatezza da provare è lo shaveice ghiaccio tritato con sciroppo

seguiranno sicuramente post più dettagliati sul North shore perchè è una zona che ho davvero adorato

venerdì 13 dicembre 2013

Eddie would go




Eddie Aikau è stato i primo bagnino ufficiale della Waimea Bay nel North Shore.
Grande amante delle onde e degli sport acquatici è diventato un personaggio più che mitico alle Hawaii.
Nonostante la sua bravura come surfista, era considerato uno dei migliori; il suo grande successo è conseguenza di un atto eroico che gli è costato la vita, e da cui è nato lo slogan Eddie would go ..  e non stupitevi nel leggere questo slogan un pò dappertutto..ad Oahu le auto e le vetrine dei negozi, dei bar, ne sono tappezzati
Nel 1978 Eddie si unì ad una spedizione che riprendeva il viaggio intrapreso dai polinesiani fino alle Hawaii a bordo di una canoa a doppio scafo da Oahu a Tahiti. Purtroppo subito dopo che l imbarcazione prese il largo ebbe problemi e si capovolse, Eddie riuscì ad afferrare la sua tavola da surf e pagaiò verso la costa per più di 30 km per lanciare l allarme ma non riuscì nella sua impresa nè fu mai ritrovato, i suo compagni sopravvissero.

Dedicato alla sua memoria ogni anno a Waimea Bay si svolge un grande evento " big wave surf "surf su onde giganti, considerato uno dei più prestigiosi e spirituali eventi del surf vi si partecipa solo su invito e la data è decisa dal mare, le onde devono essere abbastanza alte, questo significa almeno 9 m. .
Il periodo di attesa va dal 1 dicembre al 28 febbraio

qui il link che dell evento organizzato da Quicksilver, penso sia magico assistere alla cerimonia di apertura..ho rubato delle immagini da instagram..ma sul sito ne vedrete di migliori e vi consiglio di sbirciarle perchè fanno capire quanto questo evento sia emozionante







Aikau era una leggenda sulla North Shore , tirava  la gente fuori da onde che nessun altro avrebbe osato sfidare
 Ecco da dove  è venuto  il detto .
Eddie sarebbe andato , quando nessun altro sarebbe o avrebbe potuto andare.
La frase è nata durante il primo concorso Eddie .  
Le onde erano enormi e le condizioni erano estremamente pericolose . Mentre gli organizzatori del concorso stavano discutendo seinizare o meno , Mark Foo guardò le condizioni e disse " Eddie woul do  . "
E da lì nacque il famoso slogan.
Un altra piccola curiosità relativa all evento è che non sempre si tiene la competizione , prorpio perchè come sopra citato, si attendono onde ababstanza alte ..la gara più recente si è tenuta nel 2009.
per concludere vi consiglio di vedere questo filmdocumentario  "the hawaiian",  la pellicola tratta attraverso a storia di Eddie  anche quella culturale del surf alle Hawaii







lunedì 9 dicembre 2013

Diamond head e la costa sud di Oahu

 

una volta ritirato il nostro kit per la sopravvivenza alle Hawaii ,la sim card per salvarci qualora ci fossimo persi...cosa molto probabile vista ka navigatrice..io, ci siamo diretti verso la costa sud.
La prima meta era il famoso Diamond head, considerato da molti il simbolo più famoso delle hawaii.
Si tratta di un cono di tufo sormontato da un cratere formatosi a seguito di una violenta esplosione di vapore che si era accumulato nel sottosuolo.

è chiamato diamond perchè i cristalli di calcite brillando al sole avevano ingannato i marinai britannici nel 1825
Questi nel vedere il luccichio pensarono a torto di aver trovato diamanti ed essere diventati ricchi.
Gli antichi hawaiani lo chiamavano Le'ahi e sulla sua sommita crearono un tempio dedicato al dio della guerra ku e usato per compiere sacrifici umani.
Devo ammettere che enl mio studio prehawaii una cosa che mi ha fortemente affascinata è la storia e la mitologia di quest isola ...mi piacerebbe molto trovare un libro che le raccoglie!!
Noi sul Diamond Head non siamo saliti ...volevamo fare gli amerciani ed arrivare fino alla sommita in macchina ma questo non è possibile e quindi non per pigrizia ma per mancanza di tempo, abbiamo rimandato alla prossima vacanza alle Hawaii la visita .
Ci siamo così rimessi alla guida lungo la costa più glamour dell isola, la hwy 72, una strada costiera molto bella che gira intorno al promontorio vulcanico di Koko head


e qui imperdibile la sosta nelle bellissime spiagge e negli immancabili mercatini bio.



molto bella la sosta al Lana'i Lookout che consente di vedere diverse isole hawaiane


poco dopo si raggiunge il Makapu'u Pont il cui faro segna il punto più ad est di Ohau.
La strada d accesso è chiusa ai veicoli privati ma affrontare il sentiero i circa 1,5 km permette poi di godere di una vista spettacolare ..in inverno può succedere di vedere le balene di passaggio.


Seguendo la costa si raggiunge la città di Kaiula , la più grande città della costa ovest famosa per una lunga  e bella baia protetta da una barriera corallina.
Nell antichità kailua era un luogo di leggende . sede dei capi hawaiani e vantava tre templi, di cui uno ancora si può visitare.
Su consiglio del nostro amico abbiamo deciso di pranzare in questa città, lui ci aveva consigliato di pranzare da Buzz , da fuori il locale non sembrava niente male ma non avevamo prorpio voglia di fermarci per mangiare




 così guidando abbiamo trovato il Kalapawai Market, un meraviglioso supermercato con zona bar all interno dove fanno degli ottimi panini..io ho provato un panino vegano eccezionale





dopo il pranzetto ci siamo diretti a Pearl  Harbour
ecco qui sotto la mappa del nostro percorso della mattinata
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